Dicembre 15th, 2009 by Redazione
La trota fario è un salmonide indigeno delle nostre acque montane. Il suo corpo è slanciato ed elegante, a sezione leggermente ovale e compressa ai lati. La testa, robusta ma non molto grande, è munita di ampia bocca. Negli esemplari adulti, la mascella inferiore è più lunga di quella superiore. I denti sono presenti in gran numero nelle mascelle e sul palato. La trota fario, come tutti i salmonidi, reca sul dorso due pinne; la prima è centrale,di media grandezza e sostenuta da raggi molli. La seconda, piccola e di maggior spessore, è arretrata verso la coda. La coda delle fario è ampia, adatta alla vita nell’acqua rapida. Proprio la coda rende possibile la distinzione tra trota fario, che ha il margine quasi dritto, e e trota iridea, in cui il margine è più inciso. Le altre pinne hanno uno sviluppo modesto. La trota può raggiungere i 4-5 kg.
Read the rest of this entry »
Posted in Pesci | No Comments »
Dicembre 15th, 2009 by Redazione
Chiamati comunemente dai pescatori “Sedge” o “Caddis”, i tricotteri simili a farfalle, quando sono in volo, si riconoscono per le lunghe antenne, per il corpo notevolmente più grosso di quello delle effimere ma soprattutto, per le ali che sono quattro e quando l’insetto è fermo sono disposte a due a due ai lati del corpo in posizione obliqua, quasi a formare sul tozzo addome una piccola capanna. Il ciclo dei tricotteri passa attraverso quattro stadi: Uovo, Larva, Pupa, Imago. Non esiste lo stadio di subimago mentre è presente lo stadio di pupa che non appare nel ciclo vitale delle effimere. Una volta uscite dall’uovo, le larve (ve ne sono di fitofaghe, cioè che si nutrono di alghe, di onnivore e di carnivore) si costruisco degli astucci protettivi usando materiali vari che cementano con una secrezione. L’ astuccio può essere di tipo “fisso” cioè costruito su oggetti che si trovano nel letto del fiume come sassi e legni, e viene quindi usato dall’ insetto come ricovero tra una uscita e l’altra alla ricerca del cibo, oppure “mobile” in quanto costruito attorno all’insetto che lo trasporterà nei suoi movimenti tenendo fuori torace e zampe un po’ come fanno le lumache. In questo stadio, gli insetti che hanno questi astucci vengono comunemente chiamato portasassi o portalegna a seconda del materiale con cui hanno costruito l’astuccio. Solo due famiglie trascorrono la loro vita allo stadio di larva completamente libere: la Ryacophila e la Hydropsiche.
Read the rest of this entry »
Posted in Entomologia | No Comments »
Dicembre 15th, 2009 by Redazione
L’ordine degli ephemerotteri è costituito da insetti che allo stadio adulto presentano caratteristiche inconfondibili. In primo luogo le ali che vengono portate erette sul corpo. Si tratta di insetti di piccole o medie dimensioni, gracili, con esoscheletro poco consistente e con colori smorti. Presentano occhi ben sviluppati che nel maschio assumono dimensioni smisurate data la caratteristica di utilizzare solo la vista nella ricerca della compagna durante i voli nuziali. L’ordine degli ephemerotteri è diviso in una decina di famiglie che a loro volta si suddividono in una quindicina di generi e comprendono insetti di dimensioni variabili che vanno dai 22 mm della ephemera danica (mosca di maggio) la più grande dell’ordine, ai 2-5 mm della caenis la più piccola. La vita delle effimere si sviluppa attraverso 4 stadi, in particolare:
Read the rest of this entry »
Posted in Entomologia | No Comments »
Dicembre 15th, 2009 by Redazione
Per diventare un buon pescatore con la mosca non è necessario essere degli entomologi. E’ chiaro però che, per la natura stessa di questa affascinante disciplina, è fondamentale possedere alcune conoscenze di base sul mondo degli insetti che popolano i fiumi e che costituiscono il primo anello della catena alimentare di un ecosistema fluviale o lacustre. D’altra parte, una delle caratteristiche della pesca con la mosca, è l’obbligo da parte del pescatore, di effettuare una attenta analisi dell’ambiente. In primo luogo l’osservazione del pesce e del suo comportamento e quindi, ovviamente di che tipo di insetto e di che stadio vitale di esso si stia nutrendo. Gli elementi che possono aiutarci in questo sono essenzialmente due: la presenza di un determinato tipo di insetto o il comportamento del pesce nell’atto di nutrirsi. Ma andiamo con ordine e iniziamo prima di tutto a scoprire quali sono gli ordini di insetti che interessano il pescatore con la mosca.
Posted in Entomologia | No Comments »
Dicembre 15th, 2009 by Redazione
Unito alla parte terminale della coda, il finale è un tratto di nylon di diametro decrescente, ideale prosecuzione del profilo della coda di topo, alla cui estremità più sottile viene legato l’artificiale. Può essere realizzato in più sezioni di filo variamente dimensionate (finale a nodi) o in unico trafilato (finale conico): la scelta potrebbe essere fonte di una lunga trattazione, dato che il tipo di finale può influire sostanzialmente sulla riuscita di un buon lancio e, più in generale, su tutta la battuta di pesca. La sua lunghezza, che può variare da un minimo di 2 a oltre 5 m, è direttamente influenzata dall’ampiezza degli ambienti, dalla diffidenza del pesce e dall’abilità del pescatore. Il finale a nodi trova impiego per la migliore capacità di distensione (soprattutto sulle corte distanze) e di forare il vento. Viene utilizzato prevalentemente in torrente dove il contrasto delle correnti e la velocità dell’acqua rende il pesce meno selettivo e maggiormente aggressivo. Quello conico, al contrario, serve laddove sia necessario un finale più morbido e silenzioso, meno violento nella posa in acqua, quando questa è piatta e il pesce assai diffidente e restio ad alimentarsi in superficie. Ogni finale, soprattutto nel tratto terminale, deve essere dimensionato in relazione alla mole della mosca da lanciare. Nel caso delle mosche da caccia, le più voluminose e montate su ami del n. 8 o del n. 10, si può giungere a uno 0,18-0,20; impiegando piccole imitazioni in “cul de canard” (amo dal n. 20 sino al n. 26) si può invece scendere anche sotto lo 0,10.
Posted in Attrezzatura | No Comments »