Tricotteri
Chiamati comunemente dai pescatori “Sedge” o “Caddis”, i tricotteri simili a farfalle, quando sono in volo, si riconoscono per le lunghe antenne, per il corpo notevolmente più grosso di quello delle effimere ma soprattutto, per le ali che sono quattro e quando l’insetto è fermo sono disposte a due a due ai lati del corpo in posizione obliqua, quasi a formare sul tozzo addome una piccola capanna. Il ciclo dei tricotteri passa attraverso quattro stadi: Uovo, Larva, Pupa, Imago. Non esiste lo stadio di subimago mentre è presente lo stadio di pupa che non appare nel ciclo vitale delle effimere. Una volta uscite dall’uovo, le larve (ve ne sono di fitofaghe, cioè che si nutrono di alghe, di onnivore e di carnivore) si costruisco degli astucci protettivi usando materiali vari che cementano con una secrezione. L’ astuccio può essere di tipo “fisso” cioè costruito su oggetti che si trovano nel letto del fiume come sassi e legni, e viene quindi usato dall’ insetto come ricovero tra una uscita e l’altra alla ricerca del cibo, oppure “mobile” in quanto costruito attorno all’insetto che lo trasporterà nei suoi movimenti tenendo fuori torace e zampe un po’ come fanno le lumache. In questo stadio, gli insetti che hanno questi astucci vengono comunemente chiamato portasassi o portalegna a seconda del materiale con cui hanno costruito l’astuccio. Solo due famiglie trascorrono la loro vita allo stadio di larva completamente libere: la Ryacophila e la Hydropsiche.
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